In Germania (ma anche in tutta Europa), le due vetture più carismatiche del segmento C sono da sempre Golf e Astra. Logica dunque l'attesa per la nuova Opel, particolarmente dopo la presentazione della Insignia, che con le sue linee innovative rappresenta il nuovo corso stilistico della Casa di Ruesselsheim. Secondo la tradizione tedesca, è stata presentata prima le versione a 5 porte.
Il frontale ricorda quello della sorella maggiore Insignia, ma è più snello, quasi sottotono. la piccola mascherina, infatti, sembra quasi sottotono rispetto a un corpo vettura più robusto. Fiancata con spiccato profilo a goccia del tetto e terza luce dopo il finestrino posteriore introducono a una coda in stile vagamente giapponese (ricorda un po' una Honda Accord di qualche generazione fa), bombata, quasi da coupé e con una connotazione sportiva marcata. Non si percepisce però una impostazione generale spiccata: a seconda dell'angolo di visuale l'Astra sembra cambi stile.
La gamma motori (tutti Euro 5, ovviamente) prevede otto varianti, con potenze da 95 a 180 CV. Molta attenzione ai consumi con la media dei Diesel (4) che sta sopra i 20 km/litro e quella dei benzina (gli altri 4) di 16,4 km/litro. Robusta l'iniezione di tecnologia, che comprende i fari AFL+ a 9 regolazioni, il sistema con telecamera Opel Eye che controla l'attenzione e legge i cartelli, mentre sono numerosi i posizionamenti delle paratie di carico e gli accessori che rendono versatile ogni tipo di trasporto.






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