L’attesa era forte: un’Aston Martin a quattro posti, per rispondere degnamente a Porsche Panamera, Maserati Gran Turismo e Mercedes CLS.
Eccola. Da fuori si respira l’aria tipica dei modelli della Casa inglese e si rimane affascinati, anche se si coglie qualche discontinuità stilistica nel prolungamento posteriore. Le misure sono importanti: poco più di 5 metri di lunghezza, 2,14 di larghezza e un peso totale di 1.950 chili, notevole ma allo stesso tempo “contenuto”, vista l'adozione di materiali leggeri come alluminio e magnesio.
Il motore è il potente V12 di 6 litri da 470 CV con coppia di 600 Nm; permette alla Rapide di accelerare da 0 a 100 km/h in 5,3 secondi e di raggiungere la velocità massima di 303 km/h. Prestazioni da supersportiva, dunque, traslate su una berlina. Proprio ciò che ci si aspettava da una Aston Martin.
Anche all’interno tutto è all’altezza del blasone e le dotazioni di serie sono da “prima della classe”, con ampio uso di materiali pregiati e un tunnel centrale ricco di pulsanti e comandi per climatizzazione, impianto stereo (naturalmente Bang & Olufsen) e molto altro. Nulla da eccepire quindi.
L’unica vera pecca della Rapide, l'elemento che non le fa centrare il "coup de coeur", è lo spazio a bordo.
Davanti guidatore e passeggero dispongono dell'abitabilità necessaria, ma i passeggeri posteriori hanno davvero pochissimo spazio per le gambe e un lungo viaggio rischierebbe seriamente di provocare sindromi da classe economica in aereo.
Inoltre il bagagliaio ha una capacità di soli 301 litri, ben pochi per il bagaglio di 4 persone. Le valigie fatte su misura e proposte da Aston Martin sono certamente belle ed eleganti, ma adatte più che altro a un weekend fuori porta e con una inquietante somiglianza con le borse da moto.
Davvero un gran peccato, perché la Rapide appare come un’occasione sprecata; i puristi del marchio potrebbero storcere il naso, continuando a preferire le ottime due posti inglesi ma scegliendo altrove eleganti berline per lunghi e comodi viaggi.







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