A distanza di un anno, il confronto è strabiliante: + 30,2%. E' il risultato delle immatricolazioni del gennaio 2010 rispetto allo tsunami del 2009 (vendite complessive per 206.341 unità). Una performance che fa volare il mercato auto, ma dalla quale non è possibile trarre indicazioni positive per il futuro. Il dettaglio dei dati (fonte: Anfia) dice infatti che si tratta di una coda dell'effetto incentivi, scaduti il 31 dicembre scorso.
L'analisi specifica evidenzia come le vendite siano guidate da vetture ad alimentazione alternativa, ovvero quelle sostenute dai bonus “ecologici”, che segnano un +29,5% rispetto al +9,9% dell'anno scorso. Di tutte le auto ecologiche vendute a gennaio, l'84,4% è situato nei segmenti A, B e C. Se si guarda alle immatricolazioni di questi soli tre segmenti, si scopre che la quota delle alimentazioni alternative è in incremento del 49,6% (erano il 12,1% lo scorso anno).
Numeri felici, che tuttavia mostrano un legame fortissimo dell'andamento di mercato con le misure di incentivo varate dal governo nel 2009. Per il 2010 è tutto ancora in discussione. Per di più, i contratti firmati il mese scorso sono stati solo 125mila (gli altri dati si riferiscono a contratti firmati alla fine di dicembre per vetture immatricolate a gennaio). Si tratta di un -10% rispetto allo stesso mese dell'anno scorso. Un dato che dice tutto su cosa sarà il futuro in attesa del rinnovo dei bonus governativi. Che il direttore del Centro studi Promotor, Gian Primo Quagliano, esorta a gran voce: “Dopo tante dichiarazioni premature e contraddittorie è necessario che il Governo sciolga le sue riserve e adotti finalmente il provvedimento che si è impegnato a emanare, rinnovando gli incentivi con bonus di entità analoga a quelli del 2009 ed estendendo la platea delle auto rottamabili con incentivi a tutte le vetture immatricolate fino al 2000 compreso”. Si profila una trattativa difficile: il governo ha infatti più volte ribadito che gli incentivi ci saranno, ma non come l'anno scorso. L'obiettivo è non drogare il mercato.
Quanto alle singole Case, Fiat segna un 30,4% in più rispetto al 2009, ma raccoglie il 50% in meno di ordini rispetto agli ultimi mesi dell'anno scorso. Decisamente positive le performance di Hyundai (+158,3%), di Renault (+156,1%) e di Toyota (+80,5%). In calo Mercedes (-17,1%), Bmw (-10,1%) e Chevrolet (-10,7%).














Commenti
paolo - Martedì 2 Febbraio 2010 15:55
Sarà dura, mica come l'anno scorso.