Ambizioni di livello. Saranno quelle della nuova Saab, pronta a trasformarsi in Saab Spyker Cars dopo la definizione del passaggio del marchio svedese da General Motors al costruttore di lusso olandese. A dirlo è Victor Muller, nuovo ceo della Casa di Trollhattan, in un'intervista al periodico AutoWeek.
Muller non lesina coraggio: l'obiettivo di Saab è dare fastidio a Bmw e Audi. Il manager si dice sicuro che il nuovo marchio sarà un protagonista nel segmento premium, malgrado le difficoltà che esso comporta. Un terreno ostico di sua natura, reso ancor più impervio da una crisi di settore che, inevitabilmente, penalizza le auto di un certo livello.
Se questa strategia sarà appagante in termini di ritorno economici, allora non è escluso un debutto della nuova Saab nel segmento C, con una compatta dal probabile nome 9-1. L'attenzione cadrà anche sulle vetture a basso impatto ambientale, con l'implementazione di tecnologie ibdride ed elettriche pe tutte le motorizzazioni della gamma.
Al momento, le carte da giocare sono su tre modelli: la nuova 9-5, il Suv 9-4X e la 9-3 attesa per il 2012. In particolare, Muller sostiene che sia quest'ultima l'auto in grado di garantire al gruppo la maggior redditività.
In che stato è, al momento, Saab? Muller ha spiegato che il marchio è gravato da problemi importanti, ereditati da una gestione non felice da parte di General Motors. In particolare, l'aver imposto la condivisione forzata della componentistica con gli altri brand della Casa di Detroit avrebbe privato Saab di una sua precisa identità, penalizzandola fortemente. Gm rimane, giocoforza, il partner principale; ma per il futuro non si escludono altre partnership. In pole position c'è Volkswagen, che per Spyker Cars ha già lavorato con la fornitura di motori V8 e V12.













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