Manca poco meno di un mese al Salone di Ginevra, dove Alfa Romeo presenterà la nuova Alfa Romeo Giulietta , erede della 147, l’auto grazie alla quale la Casa italiana è riuscita a riprendersi dagli anni bui. Sulla nuova media Alfa punta molto e per lei ha sviluppato nuove tecnologie e un nuovo pianale modulare che potrà essere utilizzato per più modelli.
Inoltre Alfa ha riprogettato alcuni componenti, utilizzando il più possibile materiali leggeri per contenere i pesi, così da diminuire consumi ed emissioni. Ad esempio, la traversa paraurti posteriore e gli elementi ad assorbimento di energia della terza linea di carico sono stati realizzati utilizzando lo Xenoy, un materiale termoplastico con ottime capacità di assorbimento energetico in rapporto al peso. In tal modo sono stati risparmiati 8,5 kg sull’anteriore e 4 kg sul posteriore.
All’avantreno le sospensioni sono di tipo Mc Pherson e per ridurre il peso è stato fatto largo uso di alluminio, permettendo così di risparmiare 4 kg rispetto alle sospensioni in acciaio. Per i levaraggi posteriori, l’Alfa Romeo Giulietta adotta un sistema Multilink evoluto con bracci in alluminio, risparmiando così oltre 10 kg rispetto a uno schema tradizionale.
Tutte queste soluzioni mirano ad aumentare handling, feeling di sterzo, rapporto tra prestazioni e peso, comfort di guida, riduzione delle vibrazioni, sicurezza attiva e passiva e molti altri aspetti dell’auto.
Ci sarà poi il dispositivo denominato Alfa DNA, di serie sull’intera gamma, che permetterà di regolare i parametri di funzionamento di motore, cambio, sistema sterzante, differenziale elettronico Q2 e il sistema di controllo della stabilità. Debutterà anche il sistema “Pre-Fill”, che permetterà di ottenere una frenata più pronta e potente grazie al sistema di controllo della stabilità VDC.














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