Cusano Milanino e la mobilità controcorrente

Di Roberto Lucchetti | Venerdì 5 Febbraio 2010

Un comune controcorrente. Potremmo definire così l'atteggiamento dell'amministrazione di Cusano Milanino (hinterland milanese) sulla scorta della decisione di eliminare una pista ciclabile (in viale Matteotti) che attraversa il centro urbano. Una decisione in controtendenza rispetto a tutte le più recenti teorie sulla mobilità urbana, motivata dalla necessità di realizzare parcheggi al suo posto.

E' questo un cambio epocale rispetto al passato, quando l'assessore ai lavori pubblici Lino Cherubin dichiarava: "Una volta realizzata, la pista ciclabile di via Marconi, consentirà il collegamento tra le vie Unione, dei Fiori, Matteotti e Tagliabue, contribuendo in modo decisivo alla costruzione di un sistema cittadino di piste ciclabili concluso e sempre più funzionale".

Ora la Giunta ha approvato il piano di sistemazione viabilistica di viale Matteotti, nel quale "è prevista l’eliminazione dell’attuale pista ciclabile a vantaggio di una migliore circolazione del traffico, in particolar modo di mezzi quali le autoambulanze e i pullman". Il comunicato prosegue: " il viale ospita una pista ciclabile, separata dalla carreggiata da ‘serpentoni’, blocchi di cemento bassi che separano le automobili dalle biciclette, intervento che non garantiva comunque la piena sicurezza dei ciclisti. Ne è risultato una carreggiata stretta, che non facilita lo scorrimento dei veicoli, soprattutto al momento della svolta in viale Matteotti dalle vie adiacenti. Situazione particolarmente problematica in presenza di mezzi di soccorso, come ambulanze o camion dei Vigili del Fuoco, che spesso hanno urtato i serpentoni. Per questo, la Giunta ha deciso di eliminare i serpentoni e la ciclabile, ripristinando l’originaria sede viabilistica".

Ma per concludere ecco il colpo di grazia: "la Giunta, inoltre, sottolinea come il tratto di pista ciclabile di viale Matteotti non sia di collegamento con altre piste cittadine - a eccezione dell’incrocio con via Tagliabue - ma inizia e termina in modo isolato". Parole che suonano tombali rispetto al futuro della circolazione in bici nell'area e che risultano in curioso contrasto con quelle (riportate sopra) dell'assessore ai lavori pubblici.

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